GLI ALBERI DA FRUTTO
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Gli alberi da frutto che affondano qui le proprie radici hanno un compito: custodire il patrimonio genetico delle specie antiche. Molte varietà sono oggi considerate “dimenticate” perché la delicatezza e la deperibilità dei loro frutti ne hanno penalizzato il commercio, favorendo colture più produttive. Proprio per questo abbiamo scelto di preservarle, mantenendo vive la biodiversità e la memoria agricola.
Tra queste varietà troviamo il mandorlo Santa Caterina, dai frutti dolci e aromatici; la pesca sanguigna, dalla buccia sottilissima e delicata; e la tabacchiera, morbida e zuccherina.
Questa fragilità diventa per noi una risorsa preziosa. Ancora sugli alberi o maturi a terra, i frutti attirano insetti come vespe e calabroni che, nutrendosi della polpa ricca di enzimi, batteri e lieviti naturali, trasportano sugli acini questi stessi microrganismi, contribuendo alla fermentazione spontanea dell’uva dopo la vendemmia.
È qui che inizia il lavoro del vino: in vigna, grazie a un equilibrio invisibile ma fondamentale, che in cantina accompagniamo con rispetto, lasciando che il vino esprima naturalmente il carattere di questa terra.


